Studio legale di diritto di famiglia, successioni e penale familiare
a Roma
Quando rivolgersi all’avvocato di famiglia
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stai valutando separazione o divorzio
vuoi evitare uno scontro lungo e costoso, chiarire tempi, condizioni economiche e casa familiare. -
ci sono figli da tutelare
serve regolare affidamento, collocamento, visite e mantenimento in modo equilibrato e sostenibile. -
gli accordi non vengono rispettati
occorre modificare le condizioni o ottenere l’esecuzione rapida dei provvedimenti. -
subisci violenza domestica, maltrattamenti o stalking (codice rosso)
è necessaria tutela immediata. -
stai iniziando una nuova convivenza
vuoi prevenire problemi con accordi chiari su patrimonio e gestione dei figli. -
c’è un’eredità da gestire
desideri evitare aste forzate e conflitti, cercando una divisione della comunione ereditaria equilibrata; se necessario, valuti anche le vie giudiziali. -
testamento dubbio o quote lesive
vuoi capire se impugnare e come tutelare i tuoi diritti. -
hai dubbi e non sai da dove iniziare
ti serve una valutazione dei rischi/benefici, tempi e costi prima di muoverti.
In breve: un avvocato di famiglia ascolta la tua storia, chiarisce subito rischi e opportunità e costruisce con te una strategia su misura per proteggere affetti e patrimonio, senza perdite di tempo.
Trasparenza e contatto diretto
- strategia spiegata e documenti condivisi
- niente praticanti o intermediari
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Preparazione che fa la differenza
- studio meticoloso degli atti
- collaborazione con psicologhe esperte
Soluzioni su misura, non guerre infinite
- accordi solidi per separazioni/divorzi
- comunione ereditaria senza aste forzate
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Servizi e aree di competenza
Separazione
- separazione consensuale o giudiziale, negoziazione assistita
- definizione di casa familiare, assegni e spese
- tutela rapida delle condizioni in caso di inadempienza
Divorzio
- divorzio congiunto o contenzioso
- accordi economici e patrimoniali sostenibili
- modifiche delle condizioni quando la vita cambia
Affidamento e tutela dei minori
- affidamento condiviso/esclusivo, collocamento e visite
- mantenimento, spese straordinarie, accordi genitoriali
- supporto con psicologhe ctu esperte per affrontare la ctu
Violenza domestica
- misure urgenti di protezione e allontanamento
- denuncia e assistenza penale per la persona offesa
- coordinamento con servizi territoriali e centri antiviolenza a Roma
Successione ereditaria
- pianificazione e apertura successione, consulenza su quote
- impugnazione del testamento quando lesivo
- mediazione e accordi tra eredi
Divisione della comunione ereditaria
- perizie, stime e piani di divisione condivisi
- accordi notarili e gestione delle vendite private
- se necessario: gestione della divisione giudiziale
Un metodo semplice e rassicurante:
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Con il metodo C.A.S.A hai un percorso chiaro, umano e rigoroso. Insieme decidiamo cosa è davvero utile per te e per i tuoi figli, con tempi e costi sotto controllo, a Roma e anche online.
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Lavoro in modo sartoriale su ogni caso, con contatto diretto e continuo. Niente “scatole nere”: ogni scelta difensiva è spiegata, condivisa e documentata. Opero a Roma e nel Lazio, con consulenze anche online quando serve.
Approccio e Metodo “C.A.S.A”
Approccio e Metodo “C.A.S.A”
C.
Quadro subito chiaro di opzioni, tempi e costi. capisci cosa è realistico e cosa no
A.
La tua storia e l’interesse dei figli guidano le priorità. analisi documentale accurata; nei casi che coinvolgono minori, integrazione con psicologhe esperte in ctu.
S.
Scegliamo insieme la via migliore: accordo quando conviene (es. divisione della comunione ereditaria per evitare aste), giudizio solo se necessario. checklist, timeline e responsabilità definite.
A.
Avv. Stefania Inglese
Sono Stefania Inglese: l’avvocato di famiglia a Roma. Nel 2008 ho fondato uno studio legale, dove ogni caso è seguito da me in prima persona con un approccio sartoriale: ascolto, rigore e trasparenza assoluta in ogni passaggio. Dal 2018 sono cassazionista e dal 2025 ho conseguito l’attestato di curatore del minore e sono iscritta nell’elenco dei Curatori speciali del minore tenuto dall’Ordine degli Avvocati di Roma: titoli che confermano una preparazione solida al servizio delle persone e dei loro affetti.
Di cosa mi occupo
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separazione e divorzio: accordi chiari, tempi e costi sotto controllo
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affidamento e tutela dei minori: interesse del figlio al centro, con supporto di psicologhe esperte in ctu quando serve
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violenza domestica (maltrattamenti, stalking – codice rosso): tutele immediate, in rete con i servizi a Roma
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successione ereditaria: prevenire conflitti e tutelare il patrimonio
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divisione della comunione ereditaria: accordi equilibrati; divisione giudiziale solo quando necessaria
Come lavoro
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contatto diretto e continuo con me, senza praticanti né intermediari
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strategia condivisa passo per passo: niente “scatole nere”, sai sempre cosa facciamo e perché
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studio meticoloso degli atti e preparazione all’udienza con linguaggio semplice
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selezione qualitativa dei casi per garantire attenzione e risultati
Ti ascolto, ti guido, ti difendo
Gran parte delle persone mi sceglie su passaparola di clienti e colleghi a Roma e nel Lazio: la miglior prova di serietà, precisione e rispetto.
Attestati e Approfondimenti pratici
Qui trovi il dettaglio dei titoli professionali, da Cassazionista a Curatore del Minore, accompagnati da approfondimenti pratici che spiegano passo passo le strategie adottate in procedimenti reali. Ogni approfondimento unisce rigore giuridico e semplicità espositiva per aiutarti a comprendere al meglio il tuo percorso legale.
Nel caso in esame la moglie chiedeva pronunciarsi il divorzio, fermo restando l’affidamento condiviso, ma chiedendo un aumento dell’assegno per le figlie a carico del padre, poichè le condizioni lavorative della moglie erano peggiorate, a differenza di quelle del marito che poteva contare oltre che su una florida attività anche su un patrimonio immobiliare.
Il Tribunale ha accolto le istanze della ricorrente, stabilendo un nuovo assegno più alto, che possa coprire le esigenze delle figlie in crescita.
Come evidenzia l’Avv. Stefania Inglese, quando si prova che le condizioni economiche delle parti sono mutate, o che le esigenze dei figli si sono modificate, Il Tribunale provvede a tutte le modifiche necessarie per garantire il benessere dei figli minori.
In materia di diritto di famiglia e tutela dei minori, non di rado i procedimenti penali per maltrattamenti in famiglia incidono anche sulla valutazione dell’affidamento. Nel caso esaminato, l’imputato era accusato di maltrattamenti commessi in presenza della figlia minore ed era stato sottoposto a misura cautelare di divieto di avvicinamento alla persona offesa.
Durante il processo, però, l’istruttoria dibattimentale ha messo in luce come le dichiarazioni della parte civile fossero tra loro incongruenti e non supportate da elementi oggettivi. Per questo motivo, il Tribunale ha assolto l’imputato con formula piena, dichiarando che il fatto non sussiste.
Come sottolinea l’Avv. Stefania Inglese, questi casi mostrano quanto sia delicato il bilanciamento tra la necessità di tutelare i minori e l’esigenza di accertare i fatti in maniera rigorosa. L’assoluzione con formula piena ha dimostrato quindi non solo l’assoluta infondatezza delle accuse di maltrattamenti ma anche la piena idoneità del padre che ha potuto riprendere la frequentazione con la figlia.
Quando uno dei genitori è completamente assente dalla vita del figlio e non partecipa alle decisioni fondamentali, il giudice può disporre l’affidamento esclusivo all’altro genitore.
In questo caso, la madre di un minore nato fuori dal matrimonio lamentava che il padre, tossicodipendente, si disinteressava totalmente del figlio: non lo frequentava, non partecipava alle spese e non prendeva parte alle scelte importanti legate alla scuola, alla salute e perfino al rinnovo dei documenti.
Alla luce di questa situazione, il Tribunale ha ritenuto l’affidamento condiviso pregiudizievole per il minore e ha disposto l’affidamento esclusivo alla madre, così da garantire al figlio stabilità e continuità nelle decisioni quotidiane e nelle cure essenziali.
Come spiega l’Avv. Stefania Inglese, l’affidamento esclusivo non è la regola ma un rimedio necessario quando il comportamento di un genitore, come in questo caso l’assenza e la tossicodipendenza, rende impossibile un esercizio condiviso della responsabilità genitoriale.
La regola generale in materia di affidamento è quella della condivisione della responsabilità genitoriale, perché garantisce la presenza di entrambi i genitori nella vita del figlio. Tuttavia, quando uno dei due genitori assume comportamenti che possono risultare dannosi per il minore, il giudice può disporre l’affidamento esclusivo all’altro genitore.
In questo caso, il Tribunale di Tivoli ha stabilito l’affidamento esclusivo alla madre perché il padre:
- aveva rapporti molto sporadici con la figlia;
- non contribuiva al mantenimento;
- mostrava scarso interesse verso la paternità;
- aveva assunto condotte tali da compromettere il sano sviluppo psicologico della minore.
Come sottolinea l’Avv. Stefania Inglese, l’affidamento esclusivo non è una misura ordinaria, ma viene adottato solo quando l’affidamento condiviso risulta pregiudizievole per il figlio. In ogni decisione, il criterio guida resta sempre e soltanto la tutela dell’interesse del minore.
In tema di affidamento dei figli, la regola è la condivisione della responsabilità genitoriale. Tuttavia, il giudice deve anche stabilire con quale genitore il minore vivrà prevalentemente, individuando il cosiddetto genitore collocatario.
In questo caso, il padre ha chiesto al Tribunale che la figlia minore, nata fuori dal matrimonio, fosse collocata presso di lui. La minore è stata ascoltata con l’assistenza di una psicologa, come previsto dalla legge. Nonostante l’opposizione della madre, il Tribunale ha disposto la collocazione della figlia presso il padre, con trasferimento nel suo comune di residenza, ritenendo che fosse il genitore più idoneo a garantire una crescita serena e una cura adeguata.
Come evidenzia l’Avv. Stefania Inglese, la scelta del collocatario non è automatica né basata sul genere del genitore, ma dipende esclusivamente dall’interesse concreto del minore. Il giudice valuta la capacità di ciascun genitore di garantire stabilità, attenzione e benessere psicologico.
Quando entrambi i genitori hanno l’affidamento condiviso dei figli minori, per il rilascio o il rinnovo del passaporto è necessaria la firma di entrambi. Se uno dei due rifiuta senza un motivo valido, l’altro genitore può rivolgersi al Giudice tutelare per ottenere l’autorizzazione.
In questo caso, il padre si era opposto al rinnovo del passaporto delle figlie minori. La madre, però, doveva partire per un viaggio di 15 giorni in Brasile per permettere alle bambine di salutare la nonna gravemente malata. Non avendo ottenuto la firma del padre, ha presentato istanza al Giudice tutelare, che nel giro di pochi giorni ha autorizzato il rilascio dei passaporti, superando così il blocco posto dall’altro genitore. Nel frattempo, tra i due coniugi era già in corso la procedura di divorzio.
Come spiega l’Avv. Stefania Inglese, in casi come questo il giudice valuta esclusivamente l’interesse concreto dei minori, che prevale su eventuali conflitti tra i genitori. L’autorizzazione del Giudice tutelare serve proprio a garantire che i figli non subiscano conseguenze negative da un rifiuto ingiustificato.
La sottrazione internazionale di minori è una situazione particolarmente grave che si verifica quando un genitore porta i figli all’estero senza il consenso dell’altro e senza autorizzazione del giudice. In questi casi la legge italiana e le convenzioni internazionali prevedono strumenti di tutela immediata per garantire il rientro dei minori.
In questo caso, la madre aveva lasciato improvvisamente l’Italia portando con sé i figli in Romania, senza avvisare né ottenere il consenso del padre. Quest’ultimo si è rivolto al Tribunale che ha disposto l’affidamento super esclusivo in suo favore, ordinando il rientro immediato dei minori in Italia.
La sentenza è stata munita di certificato europeo, che ne ha permesso l’esecuzione diretta all’estero. La madre è stata quindi costretta a riportare i bambini in Italia. Contestualmente, è stata allertata l’Autorità centrale ministeriale competente per i casi di sottrazione internazionale e presentata denuncia penale.
Come spiega l’Avv. Stefania Inglese, il provvedimento di affidamento super esclusivo rappresenta una misura eccezionale, adottata solo quando uno dei genitori mette in atto condotte gravemente lesive dei diritti dei figli e dell’altro genitore. In queste situazioni il giudice interviene con urgenza per tutelare i minori, garantendo il loro rientro e la stabilità familiare.
Sebbene l’affido condiviso sia la modalità di affido da prediligere poiché assicura il diritto alla bigenitorialità, quando non vi sono le condizioni per concederlo, poiché uno dei due genitori si dimostra
Inidoneo, il Tribunale può optare per l’affido esclusivo o super esclusivo. In questo caso il Tribunale di Viterbo ha accolto le richieste della ricorrente concedendo l’affido super esclusivo alla madre in quanto il padre:
- Non si interessava della figlia;
- Non esercitava il diritto di visita;
- Non provvedeva al mantenimento.
Come sottolinea l’Avv. Stefania Inglese, quando è evidente che vi siano carenze da parte di uno dei due genitori, il Tribunale regola l’affido in funzione del superiore interesse del minore.
Un recente caso ha riguardato una minore italiana sottratta in Egitto dal padre durante un periodo di vacanza con la madre nel paese d’origine della famiglia. In situazioni così gravi, la legge prevede la possibilità di chiedere al giudice provvedimenti indifferibili, ossia misure urgenti che possono essere emesse prima dell’inizio della causa vera e propria.
Grazie alle novità introdotte dalla riforma Cartabia, il giudice può infatti intervenire immediatamente, anche basandosi sulle dichiarazioni e sulla documentazione presentata dall’avvocato, quando l’urgenza richiede un’azione tempestiva per la tutela del minore.
In questo caso, il ricorso è stato depositato il 28 settembre 2025, il provvedimento emesso il 2 ottobre 2025 e notificato il 7 ottobre 2025: tempi eccezionalmente rapidi, resi possibili proprio dalla procedura d’urgenza prevista per gli eventi di particolare gravità.
Come evidenzia l’Avv. Stefania Inglese, questo strumento consente di intervenire con tempestività nei casi di sottrazione o rapimento internazionale di minori, garantendo una risposta immediata e concreta alla tutela dei bambini coinvolti.
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